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martedì, dicembre 19, 2006
sfidando critiche e distinguo, ecco i miei best 2006:
dischi (in ordine più o meno alfabetico):
carla bozulich - evangelista
(maronna, che disco: pesantissimo, lontano da certi suoni acustico-piacioni così di moda, ottimo)
circo fantasma - i knew jeffrie lee
(più un aavv che il disco di una band vera e propria, con in mezzo tanti nomi più o meno celebri a far omaggio a un epoca purtroppo perduta)
joan as the police woman - real life
(qualcuno si è finalmente degnato di raccogliere il testimone del fu jeff buckley, con intelligenza e stile. per me disco dell'anno...)
julie's haircut - after dark, my sweet
(il disco che non ci si aspettava ne da loro ne da una band italiana -il genere non è molto "di moda"...-, quasi interamernte improvvisato e strumentale, figlio degli spacemen 3 -e difatti c'è uno di loro in un paio di pezzi- e degli stereolab, e col fantasma dei primi sonic youth dietro la splendida "purple jewel")
organ - grab that gun
smiths+cure=organ.
(un disco tanto delizioso quanto breve, come la loro carriera.
e forse è andata bene così.)
raconteurs - broken boy soldiers
(probabilmente il disco che ho ascoltato di più quest'anno, splendido nel suo rifarsi espressamente al suono a cavallo tra i 60 e i 70)
sonic youth - rather ripped
(il neoclassicismo dei sonic youth: se non li conosci meglio non partire da qui, se li si conosce è un gioiello molto tardi 70s)
tv on the radio - return to coockie mountain
(in realtà sono più new wave di quello che mi aspettavo, pestassero di più sull'acceleratore sarebbero perfetti. ma anche così va benissimo)
thom yorke - the eraser
(probabilmente il disco più cupo dell'anno, eppure sotto il ghiacciaio emotivo c'è tanto d ascoltare con attenzione...)
qualche singolo (non compreso sui dischi sopra indicati):
justice vs simian - never be alone (singolo dell'anno, anche se era dell'anno scorso)
gnarls barkley - crazy (ebbene si!)
wolfmother - woman
gossip - standing in the way of control
klaxons - magik (simian mobile disco mix)
kasabian - empire
jarvis - cunts are still running the world
nelly furtado - meneater
lily allen - smile (e anche il singolo nuovo, quello del video che inizia dentro rough trade)
gogol bordello - santa marinella
hard-fi - hard to beat
ristampa
this heat - out of the cold storage (box)
(erano in anticipo su tutto, e buona parte dei nomi tra i dischi dell'anno deve loro qualcosa)
a.a.v.v. - confuzed disco
(la meglio gioventù bolognese -e dintorni- di fine anni 70, remixata da gente che ne sa)
live
strokes (torino 15/07)
(immensi, una perfetta macchina da guerra)
film
kyashan - la rinascita
v for vendetta
fumetto:
igort - 5 è il numero perfetto
delusione dell'anno:
primal scream
mi hanno rotto le balle:
pipettes
tutto qui. più o meno.
G.
domenica, dicembre 17, 2006
psychick warriors ov gaia - ov biosphere and sacred grooves (kk 1992)
quando vidi dal vivo i pwog (tanto vale scrivere così, sennò ogni volta è una menata) a intorno alla seconda metà dei '90 erano in due, e fecero un concerto incredibile, una lunga cavalcata introdotta dal rombo di un jet in partenzae finita co un loop di percussioni (dall'età presente alla prima età dell'uomo attraverso un rito ancestrale come è quello della danza? ipotesi neanche tanto bizzarra, tenendo conto che in quel decennio si parlava parecchio di techno-primitivismo, vd. alle voci piercing e tatuaggi tribali), che probabilmente è stata la mia prima esperienza live di musica elettronica.
all'epoca la scarsità di pecunia e le tante, troppe novità epocali che uscivano a getto continuo (bel decennio i 90, sul serio) non mi fecero recuperare questa gemma elettronica, e ora che l'ho trovata usata mi ritrovo a piangere sul tempo passato e perduto.
un gioiello, altro che, diviso in tre parti assolutamente distinte.
la prima -il blocco unico che comprende "the challenge (part one), "linkage" e "the tydes (they turn)"- è più etnico-ambientale, sotto certi aspetti quasi una versione meno "prog" degli orb, la seconda -una sola traccia, "obsidian"- la più techno e tutto sommato la più immediata, la terza -il blocco comprendente "anathema ov jean jacques derrillard", "the challenge (part two", "the key (version)" e "new edge mantra"- è quasi più figlia di certo industrial, fa pensare parecchio a band come 23 skidoo e psichic tv (daltronde venivano da quel giro -notati i titoli e l'uso insistito di "ov"? peraltro nel libretto c'è l'indirizzo del templio della gioventù psichica: chissà che scrivendogli non mi rispondano...GO PAGAN, come recitava una maglietta vista di recente a un concerto), anche se alla fin fine queste mie divisioni teoriche sono puramente arbitrarie, nel senso che quegli elementi (l'ambient, l'etnica, l'industrial, la techno) si ritrovano in tutto il disco, quasi come si affrontasse un frattale composto di parti che si ripetono uguali...
a fronte di un simile capolavoro uno potrebbe chiedersi come vengano ora considerati i pwog: bene, la risposta è che sono spariti da radar, che di questo disco non si ricorda più nessuno, che pure nelle classifiche sui migliori dischi di musica elettronica (primo esempio che mi viene in mente quella di "mucchio extra" di un paio di anni fa...) sono oggetti messi da parte.
chissà se unj giorno salterà fuori un simon reynolds a ridar loro la dignità che un disco simi le merita...
G.
domenica, dicembre 10, 2006
...e se tornassi a scrivere qui?
e se provassi a scriverci più seriamente?
boh, proviamoci...
G.
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