hooligan musicale a tempo perso


venerdì, maggio 27, 2005

japanese whispers
il chiossone è uno dei musei più atipici di genova: in una città dedita soprattutto al culto del suo stesso passato un luogo destinato all'oriente e alla sua arte spicca, se poi è in una strana costruzione postmoderna, affianco a una cascata artificiale in un parco che sembra essere il ritrovo di tutti gli scoppiati della città (tossici, esibizionisti, giovani alcolizzati, punkabbestia, mocciosi in fuga dalla scuola,ecc..).
ovviamente nel museo eravamo in due, liberi di commentare come volevamo, di sghignazzare se ne avevamo voglia, tanto la desolazione regnava suprema...
e poi i vicoli, scoprire che come ogni estate sono l'unico posto vivibile della città...st'estate si preannuncia pesante, se già a maggio i soffoca
che il compassionevole "bodhisattva che ascolta il pianto del mondo" vegli su di noi.

G.
un'altra cazzata di intortetor | 21:43 | commenti (6)

martedì, maggio 24, 2005

bright lights, big city
concerti, serate, bevute scadenti con gente simpatica (si vede che la qualità di ciò che si beve è inversamente proporzionale alla qualità delle persone con cui si beve...), djset, mostre raffinate a prezzi da saldo, topi che corrono per i vicoli liberi e selvaggi,  troppe cose da scrivere e così poca voglia di scriverne.
bello però vedere i ragazzini  che ascoltano ska-p e robaccia simile entusiasmarsi per rapider than horsepower (una sorta di pop group meets u.s. maple in bonza) e mae shi  (prog-core? e dire che quando lo dicevamo un pò tutti per gli shudder to think -essì tixi, stavolta hai ragione: son proprio simili, voce a parte- si rideva sempre...) al buridda  (a proposito, se mai qualcuno del csoa passasse per caso su sto blog der cazzo: continuate così, ragazzi!)
bella, ma veramente bella, la mostra d'arte giapponese al ducale: vorrei scriverne qualcosa senza sembrare retorico -bella impresa!- ma non ne sono in grado. l'unica cosa che posso suggerire a chi non c'è ancora andato è di muoversi.
questa città potrebbe essere assai meno provinciale, non fosse per i suoi abitanti...

bah

playlista di una settimana da città meno provinciale:
rapider than horsepower - stage fright, stage fright + this is my big night
mae shi - terrorbird  
rapider than horsepower/mae shi - split lp
rapeman - two nuns and a pack mule
shamen - drop
theatre of hate - he who dares wins (berlin)
jawbox - novelty
germs - m.i.a.
chrome - half machine lip moves + alien soundtracks
thin white rope - the one that got away
mad river - mad river (melvins rule!)
a.a.v.v. - deep six
cure - the head on the door
wire - the ideal copy
smiths - smiths
altered images - happy birthday
residents - eskimo (bello...bello...storico...fondamentale...ma che orchite!)

G.
un'altra cazzata di intortetor | 20:35 | commenti (7)

lunedì, maggio 16, 2005

weekend sul fiacco andante, mi sa che è arrivata voglia di relax estivo all'aperto...
sabato si è supportata la scena locale andando a vedere i 2 novembre: più passa il tempo più entro nel gorgo del loro culto ininterrotto dei melvins (e una volta tanto il suono rendeva loro giustizia, uno spesso assalto chitarra/basso denso come il catrame sul litorale genovese mentre la batteria risuonava come se stesse arrivando dritta dalle grotte di toirano*), mentre invece mi perdo i successivi biogora (non me ne vogliano a male, ma ero a bere...)
la domenica invece la farsa: gli afterhours incontrano il pubblico alla fnacche. sala stracolma, ragazzini adoranti che pendevano dalle labbra dell'agnello e del suo straordinario umorismo...i dinosauri sono tornati, e loro sono come la pfm e il banco nei primi anni 80, un nulla che vive di gloriosi ricordi. ristampate la roba vox pop e andate affanculo.

playlista del weekend:
rain parade - beyond the sunset
housemartins - the people ho grinned themeselves to death + london 0 hull 4  
wall of voodoo - call of the west
house of love - house of love**
charlatans - between 10th & 11th
annette peacock - the aura years 1978-1982
bad religion - how could hell be any worse?

G.

*alle medie,in gita scolastica, nelle grotte di toirano vidi un tipo che intratteneva i visitatori suonando le conformazioni rocciose: una cosa -a memoria- abbastanza pallosa e imbarazzante, ma anni dopo ho scoperto che il tipo era stato il leader degli aktuala, storico gruppo etnoprog dei 70, giro battiato/area!
**se un fan degli h.o.l. passasse su sto blog e si chiedesse quale dei due dischi omonimi ho ascoltato: quello con la farfalla in copertina.
un'altra cazzata di intortetor | 07:18 | commenti (4)

sabato, maggio 14, 2005

bah, settimana con pochi avvenimenti...
nessuna nuova sul lavoro, nessuna nuova negli altri campi. insomma, nulla che valga la pena scrivere qui.
giusto ierisera i perturbazione al milk..
che dire? è bello quando un gruppo che stimi riesce ad arrivare ad un pubblico più "generalista" dei soliti 4 gatti che seguono l'indie italiano, meno bello accorgersi che maggio è arrivato e -come al solito- il milk (e credo pure gli altri locali) è mutato in una sorta di fornoa microonde in cui si suda da far schifo...
un'altra stagione "indoor" è finita: tempo di locali all'aperto, festival e quant'altro...
e io come al solito ho il turno di sabato mattina, quindi me ne vado prima della fine: chissà se hanno fatto "iceberg", forse il mio pezzo preferito di "in circolo"...anyway, il solito ottimo concerto. miglior band di rock italiano in italiano, questo è poco ma sicuro!

playlista di una settimana vuota:
c.c.r - green river & willy and the poor boys
byrds - turn turn turn & sweetheart of the rodeo
cream - wheels of fire (ma la parte live a tratti è una palla...)
judas priest - british steel

G.


un'altra cazzata di intortetor | 08:07 | commenti (3)

lunedì, maggio 09, 2005

grateful  head
grazie a tutti quelli che son passati di li sabato, grazie di cuore, è stata un'ottima serata...

playlista del weekend del trentennale:
iggy pop - the idiot
alice - capo nord
battiato - patriots
yo la tengo - president yo la tengo
red crayola with art and language - kangaroo?
pretenders - 2
pink floyd - more o.s.t.
minimal compact - immigrant song e.p.
living colour - stain
cheap trick - dream police
claudio coccoluto - imusicselection
fleetwood mac - then play on
be bop deluxe -modern music

G.
un'altra cazzata di intortetor | 16:23 | commenti (2)

sabato, maggio 07, 2005

happening ten years ago
dieci anni fa gli age erano la band genovese che seguivo  maggiormente: erano esattamente il prodotto di una generazione cresciuta a rockerilla, rumore e planet rock  e allevata tra gli scaffali di pink moon  (eccheccazzo, il Negozio con la enne maiuscola meritava la citazione).
mausefucker fu un piccolo evento: era un bel disco con qualche ingenuità ma grandi canzoni, e veniva dritto dritto da genova. non era poco.
credo di essere stato uno dei primi ad aver scassato il cazzo agli age perchè facessero almeno un concerto di reunion, e ora che c'è stato direi che ne è valsa la pena.
ieri sera si è sfiorata la commozione: "lite in the background",  "wait", "thurston moore", "i hate the space", l'inarrivabile "before" e la cover di "the passion of lovers"...
ventanni per un  giorno.

G.

p.s.
ehmm...ora che ci penso:  qualche anno fa si erano riuniti i beat off, l'anno scorso i no leader.
i prossimi chi saranno?

un'altra cazzata di intortetor | 11:27 | commenti (3)

venerdì, maggio 06, 2005

for today i am a boy
vorrei scrivere qualcosa di intelligente sul concerto di ieri di anthiny & the johnson. ma difronte a certe cose non ho parole.

quando si assiste ad un concerto di questi livelli uno si accorge di aver ascoltato tanti, troppi dischi inutili.

l'unica cosa sensata che mi viene da scrivere è un grazie a matte, anna, fede e monica  per la splendida serata. grazie di cuore.

G.

un'altra cazzata di intortetor | 08:43 | commenti (2)

giovedì, maggio 05, 2005

attenzione: se più persone editano un blog in una situazione di ip condiviso quando si va su splinder si finisce sulla pagina di editing di un altro blog...brrrrr, situazione rischiosa!

sarò l'unico ad essersene accorto?

G.
un'altra cazzata di intortetor | 11:44 | commenti (2)

no son sempre io
non mi cambierete quel che ho dentro
forse un'altra faccia
ho più cicatrici di prima
sorrido un pò meno
forse penso di più

(kina - questi anni -da "se ho vinto se ho perso", 1987)

a diciottanni sta canzone la vedevo come un inno.
ora -a 30 esatti esatti- mi fa quasi paura da come mi ci riconosco, da come mi ci specchio dentro.

sta data è arrivata così in fretta che quasi mi fa paura...anyway: happy birthday to me.

G.
un'altra cazzata di intortetor | 08:06 | commenti (5)

mercoledì, maggio 04, 2005

new wave/new look
non sapendo che cazzo scrivere oggi, comunico al mondo che mi sono tagliato i capelli...

oddio, nulla di speciale, ma mi da un'aria vagamente mod...

anyway, dato che ieri ho citato concrete, eccolo:
concrete

G.

un'altra cazzata di intortetor | 12:16 | commenti (3)

martedì, maggio 03, 2005

Adorè (ora et semper)
bello scoprire ce una major ha messo il vecchiume del suo catalogo a 4 euri e 80, un pò meno bello scoprire che tra quei dischi c'è della roba con cui sei cresciuto...e così  esco dal megastore della multinazionale con un paio di cd, "scortati" di garbo (mooolto meglio dell'esordio) e soprattutto "bass paradis" dei mau mau.
diomio era dall'epoca che volevo quel disco, oltre dieci anni fa.
li ricordo dal vivo al porto antico, con tutta la formazione sul palco, compreso uno spiritato ceccon che si lascia andare a urla da muezzin in dialetto locale e il violinista che ora a londra fa dischi e tour con goldfrapp. erano pazzeschi, sembravano il gruppo folk di un paese in cui conviveano arabi, zingari e marziani.
avevano abbastanza buone canzoni da farti star due ore a guardarli a bocca aperta, e non le suonavano: le viveano.
[peraltro ogni volta che penso ai mau mau penso ad una memorabile sbornia estiva con un amico che aveva una bizzarra teoria: che fossero satanisti; il tutto secondo lui era dimostrato -oltre che dalla provenienza torinese, città satanica per eccellenza- dai titoli dei dischi:
sauta rabel - salta ribelle, quindi la discesa dell'angelo ribelle
bass paradis - il paradiso basso: il "south of heaven" degli slayer
viva mamanera - beh, qui è palese! cazzo, MAMANERA!
(va detto che qualche tempo dopo uscì "eldorado", ovviamente ulteriore prova su di loro: hell dorado, no?)  
e comunque tutto questa è la prova che si può dimostrare il presunto satanismo di QUALSIASI gruppo. pure dei mau mau]
quel concerto lo metto tra i migliori che abbia mai visto.
e fanculo ai trendisti che non capendo un cazzo sottovaluteranno questo disco.
cazzo, esistesse un live registrato all'epoca...

ah, e ho pure recuperato a 3 euri un fumetto di concrete. che mi fa venire in mente ovviamente i concrete, che credo all'epoca piacessero un sacco a aja argento...comunque quelli non li ho mai visti dal vivo e ci patisco, cazzo: w er metallo de la morte.

patior, ergo sum
 
G.
un'altra cazzata di intortetor | 09:25 | commenti (5)

lunedì, maggio 02, 2005

(POST) PUNK'S NOT DEAD
altri due giorni di concerti, tanto per smentire la favola della città spenta e afflosciata su se stessa (non è vero, ma purtroppo la maggior parte della gente se la vive così, disertando tutto..)
venerdi è il turno delle vanishing, ovvero una graziosa signorina yankee alla voce e al sax e il suo abile batterista, assieme all'ex componente delle malaria! (un obbligo il loro "emotion" del 1982, che contemplo qui difronte a me in una bella edizione italiana, ovviamente su base records) bettina koster: beh, sembravano un misto tra il cabaret tedesco anni 20 e il primo batcave, prima che la maniera facessa da padrona.
riflessione oziosa #1:ancora una volta un gruppo (quasi tutto) femminile che fa uso di basi preregistrate: vorra dire qualcosa?    
riflessione oziosa #2: sono su gsl, e quindi come si spiega che l'etichetta di un  gruppo di merda (gli immondi mars volta, l'unico gruppo che mi procura il diturbo che si prova a sbirciare un incidente stradale in autostrada) produca figate?
riflessione oziosa #3: dov'è il pubblico che ha affollato il concerto delle cient? c'erano giusto la triade irene/alba/anna (peraltro entusiaste: c'entra qualcosa con la "riflessione oziosa #1"?)  e forse uno che credo di aver visto anche li (dato che il pubblico si contava sulle dita  di due mani direi che non posso dire di non aver notato chi c'era ad entrambi i concerti)...per il resto probabilmente erano tutti a casa a pensare che a genova non succede mai un cazzo e che la new wave è giusto un ricordo o roba da rifare pari pari senza alcuna nuova idea (se penso a certi gruppi venerati in certi giri -primo nome che mi viene in mente: gli ikon, terribili!- ho i brividi...). ma basta!
sabato invece largo alla genova musicale, prima suonano gli orange (non esattamente la mia tazza di the, sorry, ma dopo un pezzo non li reggo più: i radiohead di "ok computer" -solo dopo son diventati un gran gruppo, prima erano solo merda-  meets i pearl jam non sono il mio ideale, quindi evito di comentare perchè dopotutto un gruppo giovine non si merita la mia ben nota crudeltà nell'offendere), poi i k.c. milian, più compatti e quadrati del solito. per la verità non me ne frega quasi un cazzo, ma non è colpa dei gruppi, sono io che non ho testa di seguire un concerto e quasi preferirei essere da un'altra parte...ah, il momento impagabile della serata: sono in coda al cesso del milk con due fanciulle prima di me, e dei tre cessi uno è al buio (e dio solo sa cosa cazzo c'è...), uno è una lago di piscio (allegria!) e il terzo più grosso- è chiuso. una delle ragazze prende coraggio, si arrotola gli orli dei jeans modello "acqua alta a venezia" (...) e entra nel pantano, mentre l'amica ritenta con la porta chiusa bussando ripetutamente, senza ottenere risposta. quindi, quando arriva il suo turno entra smadonnando contro la porta chiusa, mentre l'amica riaggiusta le braghe...all'uscita, mentre anche lei si riaggiusta i jeans commenta ad alta voce verso la porta ancora irrimediabilmente chiusa "beh, se dovevate scopare al cesso almeno mettete un cartello!": oviamente a quel grido raffinato la porta si apre facendo uscire un ragazzo e una ragazza.salto di mezzo metro delle due sbarbine, che ovviamente si allontanano viola in volto, mentre "bounjour finesse" mormora "il mio solito tempismo...".   
comunque il giorno dopo -tra vertigo preenta #44, la ristampa delle prime puntate di "fables",kriminal, un paio di riviste di musica e i dischi della playlista qui sotto riportata- mi sparo qualche frammento dell'inevitabile concerto del primo maggio: mi perdo -se c'è stata- juliette lewis e la cosa mi fa bestemmiare, e per il resto a confronto del fior fiore della scena mainstream italiana (marlene, subsonica & c., a cui peraltro non ho concesso più di un paio di minuti scarsi a gruppo)  de gregori e jannacci giganteggiano come non mai. peccato che tanti rendano omaggio a quest'ultimo e nessuno ristampi -o si lamenti dell'irreperibilità- di  "quelli che" (nonostante per anni abbia allietato le domeniche pomeriggio di chi non aveva di meglio da fare che abbuffarsi di cibo vedendo fazio in tv...sperando ovviamente che gli irriducibili lazio menassero suorpaola)


playlista del weekend del primo maggio (su coraggio):
ordinary boys - over the counter culture  
a.a.v.v. - west coast pop (una raccolta francese con l'opera omnia dei nerves, il primo e.p. dei plimsouls e il meglio di jack lee, praticamente la bibbia del powerpop: don't leave me hanging on the telephone)
ruts - the crack
dead meadows - howls from the hills
refused - the shape of punk to come
flowerhead - ...ka-bloom!
flying saucer attack - new lands
moving sidewalks - flash
pagans - shit street (live/studio 1977-79)
tiromancino - com'è profondo il mare (da "paz o.s.t.")
 
G.
un'altra cazzata di intortetor | 07:31 | commenti (6)