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giovedì, febbraio 26, 2004
cd che mi sono portato oggi in ufficio...
- black dice - beaches and canyons
- thomas leer & robert rental - the bridge
- oneida - anthem of the moon
- tool - aenima
- wolf eyes - dead hills
ovviamente l'ascolto è rigorosamente in cuffia...dio solo sa cosa potrebbero pensare dei miei ascolti gli altri in ufficio...
G.
mercoledì, febbraio 25, 2004
iersera, per l'ultimo giorno di carnevale, mi sono messo in maschera. e la maschera era da new wave. no, non da componente di un gruppo new wave, proprio da genere musicale. l'abito comprendeva:
- giacca nera
- cravatta nera sottile (un pò powerpop, a dire il vero...ma ce l'ha pure patti smith sulla copertina di horses)
- camicia bianca (la combinazione di questi promi tre elementi mi pone in un'area tra i knack e gli heartbreakers di johnny thunder)
- jeans neri stretti
- converse all stars basse. ovviamente nere
- numero tre spille: pere ubu (formato grosso), undertones e xtc
- a coprire il tutto: giaccone di pelle.
sembravo un misto tra james chance e uno a caso dei libertines.ero pronto per la copertine di n.m.e. nuovo.spaccavo (oh yeah!)
ovviamente la cosa non è stata indolore, ho dovuto rinunciare ai baffi, che facevano poco wave (e un pò troppo art rock tipo zappa/softmachine/nucleus...roba sciccosa, ma poco trendy)
beh, attualmente in ufficio sono ancora vestito così (eccetto spille e converse, comunque sostituite da clark's nere...)
se trovo il modo (e se mi arriva...) posto pure una foto dell'evento...
G.
martedì, febbraio 24, 2004
oddiomio!!!!

ken fan dei television e dei gang of four?
G.
ha finito di piovere, alla fine. in effetti non se ne poteva più e -sebbene non sia meteopatico- tutta questa pioggia sporca mi stava decisamente deprimendo...però è stata anche portatrice di un evento meraviglioso, probabilmente irripetibile: sabato mattina mi sono svegliato alle 7 e 30 per andare alla fiera del disco (ognuno ha le sue manie...), entro in cucina per fare colazione e mia madre mi esorta a guardare fuori dalla finestra...l'alba si stava riflettendo sulle nuvole cariche di sabbia, dando al cielo un colore...beh...tipo sabbia (ok artistoidi, un colore "terra di siena"). meraviglia.
il tutto mi ha dato la carica per affrontare la giornata e-anzi- ne porto i segni ancora adesso...
G.
venerdì, febbraio 20, 2004
allora, è un pò che su sto blog non racconto un pò di fatti miei, ma ieri è stat una giornata la cui memoria deve rimanere da qualche parte...
si comincia di prima mattina: il sottoscritto ha avuto la spiacevole idea di aprire un conto alle poste e ora la necessità di avere denaro liquido (=fiera del disco di sabato) mi ha spinto a pormi fondamentali domande: perchè non mi hanno ancora mandato la postcard? e soprattutto: posso lo stesso ritirare il mio denaro? la risposta ovviamente è no! motivi? due:
- la tipa che ha compilato il mio modulo si è dimenticata di chiedere alle poste centrali di spedirmi la postcard
- potrei girarmi un assegno, ma non posso darmi il blocchetto degli assegni perchè l'unica persona in tutto lo sportello a conoscenza dell'esatta ubicazione dei blocchetti degli assegni è in ferie ed è irreperibile.
gesù. e questo è solo l'inizio.
arrivo in ufficio e mi viene chiesto un piccolissimo favore: andare alle poste (ancora...) a fare una raccomandata a/r. arrivo e c'è una novità: le poste di sampiardarena hanno il biglietto per la fila -come dai banconi dei supermercati: pigli il tuo numero e aspetti- e la gente non ci capisce nulla: comprensibile, abituati da anni a passarsi avanti l'un l'altro sono costretti a fare una fila ordinata...ho il culo di beccare fritz, storico skinhead genevose, con la sua compagna e ci facciamo 4 chiacchere in attesa del nostro turno. attesa che sfocia nel delirio. prima una tipa -a suo dire maestra elementare- si incazza per l'attesa e si precipita dallo sportello del personale prendendoa pugni il vetro divisore (!!!) e chiedendo del direttore: "io sono della scuola...avevo venti persone davanti...questi biglietti sono uno scandalo!!!" "ehmmm...signora...le venti persone davanti le avrebbe avute comunque" "come si permette!!! sono della scuola!!!"...e così via. intanto una signora vicino a me urlava a qualsiasi persona con la divisa della banca di avere il numero 90, al che il buon fritz si è messo a canticchiare sottovoce "90 la gallina canta", con la sua tipa che cercava di farlo smettere mentre io e lei ridevano...quaranta minuti dopo ero in ufficio a far pausa pranzo. e poi il male.
ho dovuto scansire una tesi di laurea -pallosissima, per giunta- con un ocr, uno di quei programmi che leggono i documenti scansiti e li traducono in un file word. il lavoro mi porta via tutto il pomeriggio, e alle sei meno un quarto viene dato il via libera per tornare a casa...io decido di salvare e il programma comincia ad essere lento. sospettosamente lento. parte viruscan e non è un bel segno. il programma comincia a piantarsi ripetutamente e ctrl+alt+canc comincia a diventare il mio motto: tutto inutile, alle sette mi ritoro battuto dal campo, domani si ricomincia da capo.
meno male che la sera sono finito all'ennesimo concerto al milk: nessuna recensione, stavolta, contava esserci per vedere gli amici, per fare quattro chiacchere.
G.
lunedì, febbraio 16, 2004
marco parente...ricordo un suo concerto molto gradevole ad un arezzo wave di qualche anno fa (1998? minchia quanto tempo...). poi più nulla, un pò perchè non sono un fanatico del rock italiano in italiano e un pò perchè era su c.p.i., un etichetta che mi stava allegramente sul cazzo.
e ora eccolo qui, a fare uno showcase di domenica pomeriggio, a presentare un disco nuovo di cui non so un cazzo, di fronte a qualche appassionato e a diversi "casuali" che capitavano li per caso. e che in entrabi i casi hanno assistito a qualcosa di notevole. lui -faccia rubizza di chi ha bevuto qualche bicchiere di troppo- ha una voglia di suonare incontenibile, non ha neanche il tempo di rivolgersi al pubblico se non giusto per presentare (per quattro volte!) la sua minima band: un chitarrista (che spesso e volentieri si adopera su una pedal steel) e un giovane polistrumentista che passa dal glokenspiel all'oboe, dal flauto al piano fino all'armonica (suonandoli tutti da dio...) mentre il parente si fa giusto qualcosina la piano qua e là per dedicarsi totalmente alla chitarra. e -ovviamente- alla voce. quella voce. un misto del primo alan sorrenti, dell'imenso juri camisasca e del buckley padre (periodo lorca...starsailor no: è bravo, ma non così bravo!). ora, una band così ridotta è una manna, i suoi arrangiamenti hanno sempre sofferto di quella tremenda tendenza a strafare del mainstream rock italiano (la donà, gli ultimi afterhours, il temibile giro c.s.i./p.g.r./iniziali b.c.g.l.f., ecc...) mentre così è più libero, e poi il tutto ha un aria mooolto '70 (dinuovo penso al primo sorrenti...) che sta bene al personaggio, che si diverte un mucchio e lo comunica suonando e cantando in maniera commovente...certo, i testi sono debolissimi, ma a una voce così permetti tutto, anche che ti canti l'elenco del telefono (uhmm, maledetta retorica..prima o poi qualcuno farà veramente un disco il cui testo è l'elenco del telefono...e temo che alla fine salterà fuori il tanto temuto disco di rutti e scorregge) .
non ho la più pallida idea se uno così riuscirà mai a fare veramente i soldi, so solo che dal vivo è una forza della natura...
g.
martedì, febbraio 10, 2004
(terzo di 3 post che non ho fatto per mancanza di tempo: avrei voluto postarlo lunedì)
domenica ho comprato rumore, e non per caso: c'era allegata la terza parte delle guide dedicate al punk italiano, questa volta dedicata alla "terza generazione", quella che mosse i primi passi durante il boom di "nevermind" e delle posse, tra l'assalto al vecchio leoncavallo e la caduta di craxi...la mia insomma. e proprio per questo ero un pò pronto a sfogliare l'albo dei ricordi, di giornate passate a leggere rumore/rockerilla/blast/dynamo e a leggere nella pagina degli annunci (più o meno) gratis dell'uscita di questa o quella fanzine o del festival in giro per l'italia o dell'uscita di qualche demo. finisco di leggerlo e mi viene da piangere. se si esclude la prima delle due "introduzioni", tutto un mondo (quello della prima metà dei '90) è stato completamente cancellato. penso ai cataloghi d'epoca, ci trovo nomi che il libercolo in questione ignora o minimizza: fichissimi (citati all'inizio, ma probabilmente il 7" "un mondo fichissimo" non merita di venire inserito tra i 50 titoli da avere), eversor e tempo zero (tra i 50 titoli c'è il loro 7" split.alleluiah. debbo immaginare che il resto della loro discografia -soprattutto quella ingente degli eversor- faccia cagare, dato che non ci degna di parlarne, no?), nuvolablù, inzirli, antenati, upside, contrasto, affluente,boys next door (probabilmente incidere per etichette estere non vuol dire nulla...),'77 spreads, ritmo tribale, right in side,miskatonic university...di questa gente conservo gelosamente i 7", le locandine dei concerti, i demo (quello degli inzirli era tutto colorato con l'uniposca e aveva un foglio a4 ripiegato con la traduzione di tutti i tesi, originariamnete i friulano!!!), gli adesivi. questa era gente che tirava giù fanzine, distro, organizzava concerti e tour, in una parola c'era. e invece: tutto sparito, mai esistito, ignorato. sparito ogni riferimento ai "compagni di strada" di quella scena, i tanti gruppi noise, grunge, crossover che con quella scena dividevano spazi e che spesso apparivano fianco a fianco nei cataloghi delle distro (o delle etichette: vacation house e blu bus non pubblicavano solo h.c.). neanche una riga, neppure per quei massimo volume che fecero epoca col parlato al posto di un più canonico modo di cantare e che fece si che tanti attaccassero a cantare così. c'è soprattutto la scena dei secondi anni novanta, i ragazzetti rampanti tutti sono contro/mi faccio le canne/ci sto troppo dentro/sono trasgressivo perchè dico "cazzo"/faccio il povero ma ciò l'effetto per la chitarra da 10000 euros e lo uso solo per fare l'assolo nella cover dei no use for a name...beh, vedo che ci sono i frammenti e i concrete, magari c'è spazio per il lato "intelligente" dell'h.c. anni '90/00. invece no. to the ansaphone, death of anna karina, altro, sprinzi, with love, encore fou, disco drive, laghetto, minnie's, settlefish, fine before you came, one fine day,...non tutti questi nomi mi piacciono (anzi, alcuni mi fanno semplicemente schifo ed alcuni li odio e basta), ma un loro spazio devono averlo, dato quello che rappresentano con la loro musica. invece nulla, conta solo chi fa della epitaph e della revelation la sua mecca personale, sperando di diventare la risposta tricolore ai blink 182 o almeno di di azzeccare una stagione tipo i prozac +. guardo la firma in copertina: marco aspesi. quello che su rumore si firma marco "no one" aspesi. il no one è in omaggio al gruppo in cui suona, cioè i no one. ecco come parla di se stesso (cioè del suo gruppo) nel libro: altra band su cui puntare per il futuro prossimo. serving cool tastes [...] è un disco fresco, simpatico e originale. l'interesse crescente verso il pun rock cantato in inglese di questi periodi ha dato un'ulteriore spinta al processo di crescita della band varesina. in uscita il nuovo disco...è d'obbligo tenere le orecchie ben aperte!
magari mi sto sbagliando, magari il problema è solo mio. ma c'erano parecchie altre persone che avrebbero potuto mettere mano a questo guida e magari fare una cosa un tantino più obbiettiva. invece così mi fa solo schifo.
g.
(secondo di 3 post che non ho fatto per mancanza di tempo: avrei voluto postarlo domenica)
sabato sono andato a vedere per la prima volta un gruppo di mie amiche, le starfish. fantastico, ci vuole del coraggio suonare a la bikini kill (ma la chitarrista sembra andata a scuola dagli stooges, con quei riff secchi e potenti) di fronte al classico pubblico bestione, quello del "nude, nude" e dell'espressione inebetita quando si accorgono che quattro ragazze possono benissimo suonare più dure di quanto facciano gli altri gruppi in programma (si era a una gara tra gruppi...a proposito -riflessione totalmente gratuita e non certo dispregiativa dei generi suonati- delle gare tra gruppi: che senso ha bruciare un'occasione per suonare live di fronte ad amici e/o sconosciuti facendo soltanto cover? che senso ha dimostrare a tutti che siete bravi a fare le canzoni degli iron maiden, dei black sabbath e dei litfiba?a chi serve? a voi? agli amici? ai gruppi coverizzati? perchè sprecare i giorni passati in sala prove, i soldi spesi negli strumenti, la possibilità di dire qualcosa di voi facendo la fotocopia di qualcunaltro che se stesso lo ha espresso veramente? davvero credete che non ci sia più nulla da dire? perchè se lo credete in musica, è facile che lo crediate anche in altri campi. la politica, per esempio.) ed è bello vedere che la lezione di fondo del movimento riot grrrl non è morta...
g.
(primo di 3 post che non ho fatto per mancanza di tempo: avrei voluto postarlo sabato)
venerdì ho esso i dischi al balcone, ristorante/arci in quel dei vicoli. se qualcuno volesse veramente una prova della mia definitiva insanità mentale, ecco la scaletta (ovviamente in perfetto ordine): ikara colt - at the lodge rapture - killing clash - guns of brixton the music - take the long road and walk it (in italiano suonerebbe "passo lungo e pedalare") led zeppelin - immigrant song charlatans - the only one i love simple minds - i travel the the - uncertain smile (per intero, compresa l'intro percussiva e la jam finale) bush tetras - too many creeps gang of four - at home he feels like a tourist madness - embarassment (il britpop comincia con questo pezzo. quello migliore intendo) specials - little bitch (perchè sto pezzo mi fa sempre pensare agli stones?) the politicians - psycho-soula funkadelic (da un sampler funk pagato alla fnac 3,30 euros) temptations - unite the world stone roses - she bangs the drum iron maiden - number of the beast (sucatemelo, indiesnobs! e la prossima volta mi porto pure i voivod e i diamod head!!) warlocks - baby blue cooper temple clause - panzer attack (veramente tamarri) skiantos - eptadone xtc - making planes for nigel (un giorno un cui metto i dischi avrò il coraggio di non mettere questa e di mettere scissor man...) james white & the contorsions - contort yourself (original) joy division - love will tear us apart (versione peel session, è più tirata!) wall of voodoo - mexican radio adamski - killer (si, quella con seal alla voce...quella poi rifatta da george micheal...) daft punk - digital love (definitivaente finito il omento rock, inizia quello dance) la tigre - deceptacon (mi stuferò mai di sto pezzo?) throbbing gristle - hot on the heels of love scott groves - mothership connection (daft punk remix) etienne de crécy - am i wrong dee lite - grooves is in the heart (con dedica al compleanno di una tipa! ma pensa, mi sentivo albertino!!!) i-f - space invaders are smoking grass prodigy - no good (start to dance) nwa - straight outta copton my bloody valentines - soon (tra questa e il pezzo prima sono più di 10 minuti: il tempo di mettere il cd nel lettore ed ero libero per una sigaretta e una vodka...) gus gus - believe orb - little fluffy clouds (per intero: altra sigaretta!) ultramarine - saratoga (campionamenti di gong e robert wyatt...) primal scream - some velvet morning (però la prossima volta mi porto screamedelica) smiths - panic (giustamente: hang the dj)
g.
venerdì, febbraio 06, 2004
che bello: sono così fuso che ierisera sono andato a vedermi il concerto del giovedì al milk senza riuscire a ricordarmi chi cazzo stavo andando a vedere...
come introduzione a una serata non è il massimo, ma il concerto è stato bello pesante, proprio quello di cui c'è bisogno. attaccano i toxic picnic, di cui vorrei dire qualcosa di nuovo e invece si può solo dire che continuano a spaccare, mosche bianche nel molto più soft giro musicale genovese (diciamo che ierisera si girava dalle parti della touch&go dei tempi d'oro...).
e poi i feverdream. già li vidi un paio d'anni fa al fitzcarraldo, giovane gruppo un pò noisepop e un pò emo, ma già interessanti. ora sono tornati e spaccano i culi. june of 44 psicotici? shellac emopop? jawbox non più memori delle belle maniere? fossero su dischord avrebbero il mondo ai loro piedi e pitchfork pubblicherebbe una news su di loro alla settimana. la bassista sembra il sogno proibito di ogni vero rocker (bella, suona da dio in un gran gruppo e sembra anche molto simpatica...) e tutti tengono bene il palco...almeno, per i primi tre pezzi posso mettere la mano sul fuoco; poi il volume oltre ogni umana tolleranza mi ha spinto a seguire il concerto in un altra sala...bah, sono vecchio e i miei timpani si stanno sfondando lentamente ma inesorabilmente.
e infine, una trista riflessione: oneida liars xiu xiu lambchop (doppio!!!!) ecc... ma tutti assieme dovevano uscire!!!!!  cazzo, mesi di NULLA e poi quello che mi interessa arriva tutto insieme...e chi ca**o ce li ha i soldi per fare sti acquisti!?! (AAAA cercasi calza da donna da indossare a mo di maschera causa rapina in banca pro-fiera del disco.astenersi perditempo.)
G.
giovedì, febbraio 05, 2004
tanto tempo fa, l'espressione filmetto svedese evocava immagini di bionde valchirie chiamate inga o yulba che si concedevano a versioni baffute di borg (non uno degli alieni di startrek, il tennista!) chiamati udo o lars...ierisera invece sono andato a vedere kitchen story, che appunto è un filmetto made in sweden .
la prima parte non è malaccio, muta e costruita per gag, quasi fosse la versione filmata di una striscia a fumetti, ma il seguito la butta troppo sul melodramma dell'amicizia maschile e...ufff...la fine del film mi ha lasciato senza rimpianti di sorta (dopotutto era mercoledì e il cinema costava meno, e poi ero con una tipa, quindi..) e con quella sensazione che si prova quando si ci alza da tavola e si ha ancora voglia di magiare qualcosa...io per la verità sono andato a bere, ma il senso spero si sia capito.
se si becca l'oscar® come miglior film straniero è la volta che smetto di interessarmi agli oscar. però se glielo danno salvatores -escluso nonostante la sua cosa migliore dai tempi di tournee- si spara. forse non è un male...
G.
p.s. mentre andavo a farmi un panino in un bar (mensa = utopia) scopro con gioia che sotto i portici del quartiere ove lavoro ci sono bancarelle di gente che svuota cantine&solai...per meno di 10 euros recupero questo:

e questo:

che avevo già in cd, ma a quel prezzo il vinile ci stà tutto!
martedì, febbraio 03, 2004
nella vita uno deve pur togliersi delle soddisfazioni...
io per esempio andrò qui:
| Andrew WEATHERALL |
| 14 febbraio Reggio Emilia Maffia |
e qui:
| UNDERGROUND RESISTANCE (Agent Chaos live + Suburban Knight dj) + LORY D |
| 6 marzo Bologna Livello 57 |
la vita è fatta di priorità....
G.
lunedì, febbraio 02, 2004
sabato sono volontariamente finito in una festa disco anni '70. tipo le mitiche serate "70 mania" al makò (nota discoteca da fighetti genovese, del tipo "giacca+cravatta+scarpe fighe+capello corto obbligatori), ma senza puzza sotto il naso e taaaanta voglia di divertirsi...
lo so, la disco è ingiustificabile, ma io la adoro, perciò:
shake, shake, shake shake, shake, shake shake your booty shake your booty
G.
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