hooligan musicale a tempo perso


venerdì, gennaio 30, 2004

purgatorio (ieri sera pt.1)
21 grammi è bestiale. è un film sulla fede, sulla follia, sulla disperazione.
è un film su quella sensazione di come quando tutto debba esplodere all'improvviso.
sean penn sembra de niro nei suoi momenti migliori.
benicio del toro è sempre più fuori dal tempo, una maschera di sofferenza indicibile.
un film da rivedere.

inferno (ierisera pt.2)
se si esclude un gruppetto stile us maple (o almeno ci provavano...), la serata è stat tutta per calomito e ovo.
i primi -genovesi- sembrano rimasti a third dei soft machine. ora, a me quel disco piace, però...insomma...e dire che suonano da dio..però...
i secondi invece sono supremi. sono rimasti in due, ma sono capaci di magiarsi mezza skin graft senza neppure chiedere permesso.
lei canta/urla/geme i suoi nonsense, maltratta una chitarra come il giovine lee renaldo,suona i suoi dread con l'archetto del violino e il violino come se fosse su imperium dei current 93 (il copyright di sto paragone non è mio, però spacca).
lui suona un rullante+un tamburo+un piatto e rievoca una batteria doppia cassa, poi suona il basso come una batteria e crea un rimbombo infernale, come da rito pagano: è stata una delle rare volte un cui abbia trovato un suono minaccioso.
noise, free rock, industrial, crass records: le immagini che evocano sono troppe. e quindi forse non ricordano nessuno in particolare. e proprio per questo sono grandi.

G.












un'altra cazzata di intortetor | 15:11 | commenti (4)

mercoledì, gennaio 28, 2004

ierisera mirah ha spaccato.

quando suona da sola con la chitarra sembra di sentire le sleater kinney senza sezione ritmica.

quando l'aiuta la batterista si sente tutta la scuola killrockstars/k record

quanda canta da sola a cappella ha una voce gospel che ti mette in ginocchio.

innocente come la prima susan vega, derelitta come palace, femminile come le trowing muses e cantautrice elettrica come billy bragg.

ierisera ero a pezzi, non ce la facevo più, sono uscito più che altro per forza di inerzia: mi ha cambiato la serata, come forse non sarebbero riusciti neppure il 90% della roba che ho in casa.  

thanks, mirah.

G.

 

 

un'altra cazzata di intortetor | 16:24 | commenti (1)

martedì, gennaio 27, 2004

una sceneggiatura che sembra scritta da pynchon in lsd.

numerologia (ad un livello che drowing by numbers a confronto è la sceneggiatura dei puffi), simbolismi portati all'eccesso, pittura, costruzione tipo ipertesto,commenti multipli durante il film, assenza assoluta di trama, inserimento dei casting tra le scene del film vero e proprio, straniamento, beckett e kafka, l'inghilterra, l'olanda e gli usa, i mormoni, il carbone e 'uranio.

assenza assoluta di una trama. ed è la prima parte di una trilogia.

masturbazioni mentali? solo per la gente che crede che pynchon, dalì, ballard, magritte, dick e compagnia fanno solo giochetti e che credono che l'arte concettuale sia una presa in giro...

ladies & gentlemen, peter greenway è tornato. e ha deciso di usare la storia di un prigioniero  per dimostrarci che il cinema è una prigione e lui è evaso...

due siti: www.tulseluper.net
www.tulselupernetwork.com

e -pare- un cd-rom con altre parti della (non) storia.

potenzialmente e decisamente uno dei film dell'anno. difficille che qualcunaltro riesca ad andare oltre...

G.

 

 


un'altra cazzata di intortetor | 17:34 | commenti (2)

venerdì, gennaio 23, 2004

è ufficiale: come si evince dal simboletto qui a lato, questo sito è buono. molto buono.

it's hard to be a saint in the city....

G.

 

un'altra cazzata di intortetor | 14:34 | commenti (1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

oltre.

G.

un'altra cazzata di intortetor | 13:20 | commenti (2)

iersera, finalmente, uno di quei concerti che ti mettone in pace col mondo. o almeno che ti mettono definitivamente di buon umore...

la location è la solita, il milk, oramai l'unico posto a genova dove vedere un concerto decente (persino i csoa latitano di sti tempi...ma al tdn sono in letargo o cosa???) e a dire il vero pure la gente...anzi no: l'occasione ha riportato fuori di casa pure quelli che "a genova non c'è mai un cazzo da fare...i concerti costano e poi bisogna fare la tessera arci...cheppalle...", facce che non si vedevano da taaaanto tempo. c'è hype intorno all'elettronica i.d.m., quindi, ed è cosa buona e giusta.

iniziano gli in my room, di parma, che incidono per l'etichetta di cd-r marsiglia: primo nome italico da segnarsi per il 2004, fanno qualcosa che ricorda tanto i notwist quanto i mum, passando per i velvet (l'uso del violino) e la roba su fat cat...uno strumentale per violino e pc mi ricorda di brutto wim mertens...se tanto mi da tanto, questi fanno il botto e si beccano recensioni iperentusiaste dalla carta stampata...

e poi b.fleischmann.
che spacca, senza tanti giri di parole.
suona agile e a tratti assai danzabile, anzi se la danza mentre suona il suo akai e il suo i-mac (si vede quando uno fa musica per divertirsi e divertire e non per tirarsela: di solito sono i primi a divertirsi...) e la gente se la balla, si rilassa, si diverte, persa nell'atmosfera fumosa del locale (a volte tendo a capire i non fumatori..ma in fin dei conti chissenefrega!)
lui -nel suo genere- è un maestro nel fondere riminescenze '80 (nel finale fa una colossale cover enjoy the silence dei depeche mode!  ) e i mouse on mars, frasegggi di piano alla philip glass e ritmiche dub, post rock e industrial, senza farti sentire il tutto pesante o gratuito, anzi: oramai questa roba è pronta per uscire dagli scaffali altri suoni, per diventare l'unico pop elettronico possibile in questo momento.

vorrei un concerto così alla settimana.  (ma la prossima non mi lamenterò: mirah martedì e gli ovo giovedì)

stasse se ce la faccio vado a vedere il nuovo film di peter greenway...8 donne e mezzo mi aveva lasciato freddo, speremmu ben.


G.






un'altra cazzata di intortetor | 12:27 | commenti (4)

martedì, gennaio 20, 2004

ARTMAGEDDON

1.set the mission for the two armed scissor
ah, il sabato! l'unico giorno della settimana in cui posso prendermi il lusso di farmi un bagno da un'ora invece della solita triste doccia postlavorativa...peccato che l'abuso di balsamo ammoridente ai mille fiori e frutti unito alla mia abitudine di non asciugarmi i capelli ma di lasciare che la natura li faccia asciugare con la dovuta calma zen  provochi una lievitazione della criniera  che mi trasforma in un incrocio tra gli mc5 e caparezza, il che unito al nuovo look zappiano baffo+mosca mi rende perfetto per un casting come figurante in un video dei darkness ma inadatto a una vita sociale integrata nella societa occidentale del nuovo millennio.
inglobato un misero toast al prosciutto mi precipito dal bariere di fiducia per un trattamento a la full metal jacket con macchinetta e rasoio, ma appena faccio per levarmi il giaccone nel salone mi mostra la lista delle prenotazioni del giorno,una sorta di papiro del mar morto con termine clienti fissato alle nove di sera. compiaciuto per la sua abilità conclamata nel trattare i clienti, decido di non darmi per vinto -anche perchè azzimati quarantenni mi rincorrono con copie di led zeppelin III e deep purple in rock supplicando in un inglese stentato un autografo: quando uno mi porge electric ladyland capisco che la situazione è drammatica- e mi precipito nel primo barbiere libero nei dintorni.
la ricerca mi porta in un antro delle meraviglie:
poster di elvis alla parete
orologio fatto con picture disc di elvis sopra gli specchi
pila di cd variabili da battisti ai beatles passando per i nomadi, i dik dik e elvis
foto del barbiere negli anni '60 con un improbabile farfallino oversize al collo
una lambretta parcheggiata dentro il negozio
let it be...naked in heavy rotation come colonna sonora
floyd the barber accetta la missione improabile e con arditi ma rapidi colpi di forice riesce a cavarsela in tre quarti d'ora, mentre mi narra delle balere rock genovesi dei  primi sessanta, dell'arte del ballare il boogie boogie (bughibughi, come dice lui) e mi introduce ai misteri del perfetto capello geometrico, cose che la mente dei non iniziati non può compredere appieno...
la sua arte ha ragione del mio aspetto seventies ,il taglio è perfetto, lascio un chilo di capelli sul paviento,ora sembro un essere umano. il tutto a 11 euros!
è fatta, passo alla fase due!

2.fuck art let's dance
il pomeriggio si preannuncia cruciale: è in programma il primo evento mondano dall'inizio dell'anno, il concerto al museo villa croce dei gone -progetto parallelo del batterista dei la crus più qualcunaltro featuring il cantante dei la crus, insieme a non so più quale dj, a proiezione di filmati e alla possibilità di vedere la mostra d'arte concettuale presente nel museo summenzionato- all'ora dell'aperitivo.
arrivo al museo mezzora prima dell'inizio, i primi arrivati -cioè la crew del milk, il circolo arci organizzante l'evento, al gran completo- cazzeggiano senza patemi di sorta: è tutto ok, è tutto pronto, manca giusto la gggente. gggente che inizia ad arrivare con impeto tipo primo giorno dei saldi, che preme per l'evento e si riversa poi nelle sale della mostra. che è carina (alcune cose eritano di essere riviste in altre occasioni tipo la doenica quando è ugualmente gratis ma sei-deserta), ma l'atmosfera è delirante: cumuli di persone si riversano sulle opere che diventano arte-sushi, ancora cruda nel cervello dei consumatori, che pigliano frammenti di cultura con la stessa rapida voracità con cui poi spazzolano il buffet gratuito nella zona bar, senza quasi sentirne il sapore.
ggggente:
universitari in cerca dell'evento cool del momento
settantasettini devoti della controcultura che credono nella rinascita della controcultura stessa attraverso simili fenomeni artistico-mondani
perdigiorno in cerca di qualcosa da fare in un sabato pomeriggio (tipo me, sia detto senza censure)
amanti della dance curiosi dei gone
amanti del rocchitaliano attratti dalla scritta la crus nei manifesti (ho spesso sentito la domanda "quando suonano i la crus?" in giro per il museo)
vari ed eventuali
nella zona bar vengo elogiato da un omaggio che riciclo in un bacardibreezer, che sa un pò di acido di batteria ma almeno è un filo alcolico; nel frattempo il museo raggiunge l'esperienza di un autobus nell'ora di punta, ma senza la certezza di andare da qualche parte. il bar trasuda varia umanità: premio "grazie di esistere" alla tipa che si lamenta del divieto di girare col suo bicchiere di birra tra le installazioni del museo, tutta roba elettronica che potrebbe rovinare di brutto con un gesto distratto  (certo, ciò potrebbe dar luogo ad un happening situazionista eccellente, ma dubito che possa eventualmente rendersene conto).
in giro manifestini annunciano b.fleischman al milk giovedì, ma la maggior parte dei visitanti tira dritto stoicamente (la minor parte invece preannuncia una figata d'altri tempi...c'è la sensazione che i rockers genovesi saranno presenti in toto, anche perchè sennò il buon matte che organizza il concerto potrebbe lasciare a casa il suo noto self control e farsi ispirare dalla concomitante maratona lord of the rings per impugnare un ascia bipenne -forza+6, cattiveria+6, indole metal+10: la mattanza è totale se il dado da dodici fa 12-  la cui prima lama toglie il pelo e la seconda il cranio) e attende impaziente i gone.
che non sono i purtroppo dimenticati gone su sst, purtroppo.
trattasi di tip-hop come andava 10 anni fa, con tanto di campionamenti di temi  di films, mentre il la crus impugna il microfono un paio di volte...tra un brano e l'altro pause per gli inevitabili applausi dovuti all'evento e alla fama, mentre chi sa fiuta lontano un miglio il deja-vu del tutto, roba nata morta e destinata ad occupare gli scaffali dei negozi fino ai prossimi saldi. vorrebbero essere la sponda la crus dei motel  conncetion di casa subsonica, ma quelli sono di un altro livello: hanno suoni, canzoni  e sono un gruppo del 2003. gli altri nisba, e manco ci provano (a onor del vero, la prima volta che vidi i motel connection non mi sembrarono granchè, ma la seconda spaccarono: c'è quindi tempo per migliorare, chi vivrà vedrà).
è giunta l'ora della fase tre.

3.gotham city
rifocillatomi con una pizza, la serata prosegue in un locale infilato sottoterra nei vicoli genovesi, dove il programma del giorno decreta: serata dark.
tra il pubblico, tutti i luoghi comuni del caso, abiti rigorosamente all black (premio "se non ci fossi dovrebbero inventarti" al tipo che indossava una t-shirt...degli all blacks!) catene, tagli di capelli improponibili (vabbè, parlo io che una decina d'ore prima ero la risposta bianca agli outkast...), una tipa che tiene la sua compagna (?) al guinzaglio, maglie che vanno dai classici goth ai cannibal corpse...tra i non casuali (io & i miei amici: cazzo, io ho una camicia verdeacqua sotto il maglione e uno ha l'ardore di sfoggiare un maglione rosso! devo dire che è stato impossibile perderlo di vista nel locale) l'unico a salvarsi è il grande ivol grinder, esperto genovese di suoni estremi (il menù dello chef prevede grind pre influenze metallare, black metal non sinfonico e hardcore amelodico tipo italia circa "82-85 gli anni furiosi": si astengano emotrendisti, soggetti sensibili e donne incinte. io invece gradisco, e tanto, e tra un mouse on mars e un beck ci stanno bene wretched e discharge, e chi non headbanging con me peste lo colga), attratto come me dal sottile fascino delle donne nerovestite, invero quaso tutte gradevoli all'aspetto...il ragazzo la sa lunga e ha indubbiamente ottimi gusti, a cui mi converto facilmente all'ennesima bellezza goticheggiante.
i dj sono oltre il concetto di eclettico, tra un bauhaus (bela lugosi is dead, per intero!) e un bowie (ashes to ashes: puro spleen early '80) butta lì dead or alive, duranduran, alberto camerini e una zebra a pois versione ivan cattaneo! e poi dicono che i dark sono tristi!!
a fare da chillout c'era il bancone del bar, che regalava perle di saggezza antica (mentre ordinavo un cuba libre l'airplay era dominato da four non blondes e alanis morrisette, ma mi è stato comunicato l'ascolto fugace di ahi maria di rino gaetano!), mentre resta da dichiarare la resa incondizionata di tim e omnitel, incapaci di prendere campo nel bunker in cui ce la spassavamo, riportandoci nella dimenticata era pre-cellulari, quando si usciva la sera senza la reale certezza di incontrare chicchessia e la gente ritardava senza quei sensi di colpa dovuti a sms del calibro di "dv czz 6, e 1 ora ke sptto! cibbe pub pzza dante", sensi di colpa ovviamente dovuti all'omicidio della lingua italiana intentato dall'autore della poesia criptica riportata...
e poi? e poi ancora nightclubbing, durante il quale un'amica mi confida le prove iniziatiche a cui dovrà sottoporsi per ottenere un duplicato della tessera arci rubatagli qualche giorno fa, tessera fondamentale per accedere alla maggior parte dei club genovesi quasi come le chiavi rosse e blu di doom, per passare di livello.

e poi l'alba inghiotte un'altro sabato sera...

(omaggio a mark layner scritto a getto rapido senza ripensamenti di sorta e correzioni...possibili errori sono dovuti all'estro: eventualmente, fatevi i cazzi vostri)

G.

 
































un'altra cazzata di intortetor | 09:55 | commenti (3)

giovedì, gennaio 15, 2004

mentre sto scrivendo il contatore qua sotto segnala 1008 contatti. 

qualcuno sarà pure mio, quando lo aggiorno o quando vado a vedere se ci sono messaggi, ma gli altri?

G.

 

un'altra cazzata di intortetor | 15:01 | commenti (2)

mercoledì, gennaio 14, 2004

ci sono voluti diversi giorni, ma ci sono riuscito:
quello che manca al libro di blouapp - indice quasi completo

helmet - strap it on (ma stiamo scherzando? ma si sono rincoglioniti??)
durutti column - the return of (ma per favore!!!)
rafael toral - sound mind sound body (ai tempi sembrava che i blouappari -il s.i.b., il g.d.s., la d.c., ecc...- ne parlassero come di un classico imortale, boh...)
alan licht - rabbi sky (com'è voluile il s.i.b. : per anni parla  di lui e dei run on come dei campioni dell'avant-indie americano, poi se ne svanisce...)
bark psychosis - hex (è solo uno degli atti di nascita del post-rock...e non fatemi tirar fuori i disco inferno e i seefeel)
buzzcocks - singles going steady (no ragazzi, non scherziamo!)
material - memory serves (e dire che è probabilmente la cosa migliore di laswell & c.)
praxis - sacrifice (ne parlò bene solo bouappo, sul numero 0...quanto tempo...)
tangerine dream - zeit (ok, sono di parte perchè adoro questo disco, però...)
santana (a me non piace, ma se gente come armand van helden o i mars volta lo citano e se prince lo adora un motivo ci sarà...)
village of savoonga - score (ne parlava solo blouappo, gli altri nisba)
a.a.v.v. - ambient 4: isolationism (il no new york degli anni '90)
ultravox! - ha ha ha (ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah...)
young gods - t.v. sky (eppure spaccavano!)
10 cc - how dare you! (ne dice meraviglie pure jim o'rourke, che forse un fesso non è)
fleetwood mac - then play on (perchè?)
fleetwood mac - rumors (perchè??)
burt bacharach - qualcosa, qualsiasi cosa, perchè se ci sono abba e queen in nome della sacralità del pop allora ci deve essere pure burt. anzi, soprattutto burt.
alan lamb - night passage (...)
thomas koner - permafrost (......)
keith jarret - koln concert (questo mi ha fatto male, sul serio: come può mancare?!?)
starfuckers - infinite session (ma come? fino a ieri erano i paladini di blouapp, e ora se li scordano così, senza patemi?)
chrome cranks - dead cool (eggià,white stripes & c. sono spuntati dal nulla...)
metallica/iron maiden/cult/voivod/saint vitus/prong/guns'n'roses/godflesh/tool (oh, quelli il metal proprio non lo accettano! e non vale mettere solo slayer e venom!!!)
faith no more/mister bungle/fantomas/tomahawk (patton chi?)
christian death/t.s.o.l./misfits/samhain/45 grave/u.k.decay/punishment of luxury (insomma, tutti quei gruppi a metà tra punk e goth)
fuzztones/fleshtones/flesh eaters/miracle workers/green on red/crawdaddys/lyres (garage day not revisited...)
bad religion/adolescents/redd kross/suicidal tendencies/youth brigade (a sto punto, uno suppone che a blouapp gli starà sul cazzo la kalifornia...)

si potrebbe andare avanti, ma questi sono i più clamorosi!

G.






























un'altra cazzata di intortetor | 10:01 | commenti

lunedì, gennaio 12, 2004

ieri ho comprato in saldo questo cd:

 

 

 

 

 

 

grandissimi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e quindi oggi mi sento un pò così:

I got something to say
I killed your baby today
And it doesn't matter much to me
As long as it's dead

Well I got something to say
I raped your mother today
And it doesn't matter much to me
As long as she spread

Sweet lovely death
I am waiting for your breath
Come sweet death, one last caress

Go

Sweet lovely death
I am waiting for your breath
Come sweet death, one last caress

Well, I got something to say
I killed your baby today
And it doesn't matter much to me
As long as it's dead

Sweet lovely death
I am waiting for your breath
Come sweet death
One last caress

One last caress, sweet death
One last caress, sweet death

Oh oh oh oh oh
Oh oh oh oh oh oh oh
Oh oh
Oh oh oh oh oh
Oh

G.







































un'altra cazzata di intortetor | 14:49 | commenti

venerdì, gennaio 09, 2004

punto primo: pitchfork, noto sito musicale yankee, annuncia che i mission of burma faranno uscire un cd su matador a maggio. cazzo, ancora troppi mesi. se vengono in tour in italia riacquisto la fede in dio.

punto secondo: alive & kicking (our ass). allora, per qualcosa come 10 anni e rotti, cioè da quando ho comprato ad una svendita mix-up dei cabaret voltaire sono un fanatico dell'industial. lo adoro, trovo sia stato uno dei momenti migliori della storia della musica (rock?) e sbavavo al pensiero di cosa dovessero essere live throbbing gristle, s.p.k. , psychic tv e compagnia...poi, ieri sera, mi sono trovato di fronte a qualcosa di simile: basta andare su milkshake.iscool.net/ e guardare le foto (sono nell'archivio "gennaio"). devo dire che l'eroico trio (i uochi-toki , con il loro hiphop elettronico -qualunque cosa significhi quello che ho appena scritto, i pro-stat che sembravano un remix gabber di gruppi come i wretched e i primi indigesti e violetta bearegarde, cioè aiki delle uhus versione solista e iperviolenta...tutti assieme appassionatamente dietro un telo, tanto per sfottere chi va ai concerti per vedere il gruppo e non per sentirlo...) è riuscito nel nobile intento di svuotare la sala del milk -ad un certo punto eravamo in 11 persone contate- e di farsi odiare da quelli che se ne erano andati. mi sono piaciuti? se lo scrivessi mi manderebbero affanculo, dato che piacere non è una delle loro priorità. mi hanno fatto schifo? no, ma anche se fosse scrivendolo cadrei nel loro gioco: essere stroncati è un pò il loro divertimento, soprattutto da parte di chi ha opinioni (sulla musica, su ciò che circonda la musica e sulla vita in generale) diverse dalle loro. una provocazione? un pò riduttivo per tre progetti che si sono certamente sbattuti nel suonare e che credono in ciò che suonano. forse.

sicuramente se uno di loro leggerà quasta roba su questo blog mi darà del frocio (...), dell'emokid (bah!) che fa il triste a tutti i costi, dell'alternativo (a cosa poi?), dell'intellettuale fallito (cosa in parte vera: sono solo diplomato e non sono riuscito a finire l'università, quindi la mia carriera di intellettuale da strapazzo è stata stroncata sul nascere e sono solo un intellettuale fallito) e fondamentalmente dirà che sono un coglione. beh, me la sarò andata a cercare...

ah, iersera aprivano le marc, al loro primo concerto: situazione buffa, due di loro le ho viste a praticamente tutti i concerti (decenti...) visti a genova negli ultimi 3-4 anni e vederle sul palco metteva una certa curiosità...devono ancora crescere ( ma mi dicono che sul palco non riuscivano a sentirsi...quindi noi pubblico dovremmo essere felici del fatto che non si sentissero solamente le voci e -a tratti- una delle due chitarre), ma le idee ci sono e la voglia di suonare c'è tutta, quindi il futuro appare luminoso e spero comincino a suonare in giro con regolarità

G.

un'altra cazzata di intortetor | 14:56 | commenti (2)

giovedì, gennaio 08, 2004

le feste sono passate e io ho raggiunto il poco invidiabile peso di 84 kg. fantastico, a questo punto la palestra sembra qualcosa di più di una semplice ipotesi...

iersera cinema: era di scena

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

grande regia

grandi interpreti

bella sceneggiatura

immensa colonna sonora

qui c'è il sito del film, è molto ben fatto

un'altra cazzata di intortetor | 14:18 | commenti