intortetor
hooligan musicale a tempo perso


martedì, dicembre 19, 2006

sfidando critiche e distinguo, ecco i miei best 2006:

dischi (in ordine più o meno alfabetico):
carla bozulich - evangelista
(maronna, che disco: pesantissimo, lontano da certi suoni acustico-piacioni così di moda, ottimo)
circo fantasma - i knew jeffrie lee
(più un aavv che il disco di una band vera e propria, con in mezzo tanti nomi più o meno celebri a far omaggio a un epoca purtroppo perduta)
joan as the police woman - real life
(qualcuno si è finalmente degnato di raccogliere il testimone del fu jeff buckley, con intelligenza e stile. per me disco dell'anno...)
julie's haircut - after dark, my sweet
(il disco che non ci si aspettava ne da loro ne da una band italiana -il genere non è molto "di moda"...-, quasi interamernte improvvisato e strumentale, figlio degli spacemen 3 -e difatti c'è uno di loro in un paio di pezzi- e degli stereolab, e col fantasma dei primi sonic youth dietro la splendida "purple jewel")
organ - grab that gun
smiths+cure=organ.
(un disco tanto delizioso quanto breve, come la loro carriera.
e forse è andata bene così.)
raconteurs - broken boy soldiers
(probabilmente il disco che ho ascoltato di più quest'anno, splendido nel suo rifarsi espressamente al suono a cavallo tra i 60 e i 70)
sonic youth - rather ripped
(il neoclassicismo dei sonic youth: se non li conosci meglio non partire da qui, se li si conosce è un gioiello molto tardi 70s)
tv on the radio - return to coockie mountain
(in realtà sono più new wave di quello che mi aspettavo, pestassero di più sull'acceleratore sarebbero perfetti. ma anche così va benissimo)
thom yorke - the eraser
(probabilmente il disco più cupo dell'anno, eppure sotto il ghiacciaio emotivo c'è tanto d ascoltare con attenzione...)

qualche singolo (non compreso sui dischi sopra indicati):
justice vs simian - never be alone (singolo dell'anno, anche se era dell'anno scorso)
gnarls barkley - crazy (ebbene si!)
wolfmother - woman
gossip - standing in the way of control
klaxons - magik (simian mobile disco mix)
kasabian - empire
jarvis - cunts are still running the world
nelly furtado - meneater
lily allen - smile (e anche il singolo nuovo, quello del video che inizia dentro rough trade)
gogol bordello - santa marinella Laughing
hard-fi - hard to beat

ristampa
this heat - out of the cold storage (box)
(erano in anticipo su tutto, e buona parte dei nomi tra i dischi dell'anno deve loro qualcosa)
a.a.v.v. - confuzed disco
(la meglio gioventù bolognese -e dintorni- di fine anni 70, remixata da gente che ne sa)

live
strokes (torino 15/07)
(immensi, una perfetta macchina da guerra)

film
kyashan - la rinascita
v for vendetta

fumetto:
igort - 5 è il numero perfetto


delusione dell'anno:
primal scream

mi hanno rotto le balle:
pipettes

tutto qui. più o meno.

G.
un'altra cazzata di intortetor | 22:21 | commenti

domenica, dicembre 17, 2006

psychick warriors ov gaia - ov biosphere and sacred grooves (kk 1992)

quando vidi dal vivo i pwog (tanto vale scrivere così, sennò ogni volta è una menata) a intorno alla seconda metà dei '90 erano in due, e fecero un concerto incredibile, una lunga cavalcata introdotta dal rombo di un jet in partenzae finita co un loop di percussioni (dall'età presente alla prima età dell'uomo attraverso un rito ancestrale come è quello della danza? ipotesi neanche tanto bizzarra, tenendo conto che in quel decennio si parlava parecchio di techno-primitivismo, vd. alle voci piercing e tatuaggi tribali), che probabilmente è stata la mia prima esperienza live di musica elettronica.
all'epoca la scarsità di pecunia e le tante, troppe novità epocali che uscivano a getto continuo (bel decennio i 90, sul serio) non mi fecero recuperare questa gemma elettronica, e ora che l'ho trovata usata mi ritrovo a piangere sul tempo passato e perduto.
un gioiello, altro che, diviso in tre parti assolutamente distinte.
la prima -il blocco unico che comprende "the challenge (part one), "linkage" e "the tydes (they turn)"- è più etnico-ambientale, sotto certi aspetti quasi una versione meno "prog" degli orb, la seconda -una sola traccia, "obsidian"- la più techno e tutto sommato la più immediata, la terza -il blocco comprendente "anathema ov jean jacques derrillard", "the challenge (part two", "the key (version)" e "new edge mantra"- è quasi più figlia di certo industrial, fa pensare parecchio a band come 23 skidoo e psichic tv (daltronde venivano da quel giro -notati i titoli e l'uso insistito di "ov"? peraltro nel libretto c'è l'indirizzo del templio della gioventù psichica: chissà che scrivendogli non mi rispondano...GO PAGAN, come recitava una maglietta vista di recente a un concerto), anche se alla fin fine queste mie divisioni teoriche sono puramente arbitrarie, nel senso che quegli elementi (l'ambient, l'etnica, l'industrial, la techno) si ritrovano in tutto il disco, quasi come si affrontasse un frattale composto di parti che si ripetono uguali... 
a fronte di un simile capolavoro uno potrebbe chiedersi come vengano ora considerati i pwog: bene, la risposta è che sono spariti da radar, che di questo disco non si ricorda più nessuno, che pure nelle classifiche sui migliori dischi di musica elettronica (primo esempio che mi viene in mente quella di "mucchio extra" di un paio di anni fa...) sono oggetti messi da parte.

chissà se unj giorno salterà fuori un simon reynolds a ridar loro la dignità che un disco simi le merita...

G.
un'altra cazzata di intortetor | 23:23 | commenti

domenica, dicembre 10, 2006

...e se tornassi a scrivere qui?
e se provassi a scriverci più seriamente?

boh, proviamoci...

G.
un'altra cazzata di intortetor | 16:45 | commenti

mercoledì, agosto 17, 2005

ufff...la fretta è una pessima cosa: ieri avevo così voglia di postare (finalmente!) il mio report su urbino che mi son svanito di ringraziare tutti i componenti della macchinata: rocco, matte, anna e fede (e due di loro mi han pure dovuto sopportare in camera per tre giorni...).
senza di loro il  tutto sarebbe stato decisamente inferiore a ciò che è stato.

G.
un'altra cazzata di intortetor | 21:22 | commenti (7)

martedì, agosto 16, 2005

frequenze disturbate: riflessioni una settimana dopo.

intro:
mai stato a urbino.
fino a momento di mettermi in viaggio manco sapevo se era in umbria o nelle marche.
stupenda città, comunque. col plusvalore di essere stata per tre giorni una sorta di indie city pullulante di 20/30 something in t-shirt musicofile.

day one
nella piazza a partenza è italiana, con sprinzi (già mi avevano colpito poco di spalla a j mascis a genova, li invece son proprio fastidiosi) e edible woman (un pò birthday party, un pò stranglers: veramente bravi) e si fa conocenza con la crescia, meravigliosa pietanza locale che assieme alle fette biscottate mattutine sarà l'unica forma di cibo ingerita durante il festival...
la coda per l'acquisto de biglietto mi fa perdere quasi tutto il set dei one dimensional man, mentre dopo mi gusto in toto i jennifer gentle: ok, la voce del tipo è tremenda, ma hanno un tiro micidiale e convincono molto più che in studio (dove secondo me esagerano un pò con gli arrangiamenti da gruppo freak londinese anni sessanta).
subito dopo i raveonettes danno una replica convincente del concerto genovese, e subito dopo il cantante fa da maestro di cerimonie per julian cope.
diomio julian cope. sarebbe piaciuto all'amico giorcielli, nel suo essere:
1. un reduce new wave
2. che fa metal psichedelico a metà tra i van halen* e gli hawkind più scoppiati (sta citazione a lui garberebbe un sacco...)
3. accompagnato da dei fenomeni da baraccone (il chitarrista conciato come una comparsa del film "flash gordon", il tastierista un biker muscoloso appena uscito da una palestra, il batterista di mezza età)
4. conciato come axl rose nei suoi momenti peggiori
5. che finisce il concerto tagliandosi il petto con un'asta del microfono spezzata e che si allontana cantando la prima strofa di "my way"

un eroe. certo, fossi andato solo per vedere lui i sarei pure un pò incazzato, del passato solo "sunspots", una stravolta "world shut your mouth" e una lunghissima "reynard the fox".
ma così ci sto dentro, roba così la vedi una sola volta nella vita (e poi mi son fatto fotografare con lui!)

dopo inizio a preoccuparmi per il numero minaccioso di ampli e spie montate su palco, e scappo in fondo...faccio bene: pure da li i dinosaur jr. si sentono fortissimo!!!!!
e che concerto.
perfetti, semplicemente perfetti.
j. si lancia in assoli da antologia, murph non sarà un metronomo ma picchia come un fabbro, lou urla come un ossesso.
fanno pure "just like heaven".
non ho parole.

day two.
in piazza prorompenti problemi non mi fanno gustare per intero il concerto di arte molto buffa, peraltro notevoli: spero di vederli al più presto in quel di genova.
all ritorno in piazza, da lontano mi par di udire i temibili offlaga disco pax, ma avvicinandomi noto con piacere che è il sempre ottimo emidio clementi che legge pagine scelte di un suo libro, accompagnato da uno starfuckers che mette su delle basi. vedere una piazza piena di gente che ascolta in religioso silenzio le sue storie disperate è un bello spettacolo.
alla fortezza mi perdo i midwest ma mi rivedo con piacere i kech, sempre molto bravi.
e poi la sorpresa (almeno per me: mi erano assolutaente sconosciuti) sons and daughers: alt. country e indie,chitarre alla "london calling" e echi di gun club. fanno pure una cover degli stranglers ("nice 'n' sleazy", da "black and white"), cazzo voglio di più?
i sophia invece mi sfiancano. e tanto.
eppure son bravi, però dopo un pò vince la fiacca. mat. mi fotografa mentre tristo & sconsolato guardo il concerto da lontano seduto su un altalena...
subito dopo invece echo & the bunnymen dimostrano alle masse il significato della parola classe: solo singoli, "lips like sugar" all'inizio e "the killing moon" a metà, una "the cutter" memorabile, peccato non facciano "pictures in my wall" ma fanno due cover strepitose, "roadhouse blues" e "walk on the wild side", due pezzi che uno non avrebbe più voglia di riascoltare da quanto sono famosi e che invece rifatti da loro riacquistano senso. perchè gi u2 son famosi e loro no? perchè i vari coldplay e keane non i citano mai come influenza primaria sul loro stile?

day three.
il cielo grigio al mattino promette malissimo, e difatti nikki sudden (il cui chitarrista è la copia inquietante di izzy stradlin dei guns n' roses) suona sotto un diluvio incessante. eppure è uno spettacolo incredibile, nel suo ridare vita a una materia vecchia e risaputa (un rock a metà tra stones e dylan, che poi è il suo pane quotidiano dopo lo scioglimento degli immensi swell maps), con una grinta che le nuove leve si sognano.
la fuga a casa fa passare il pomeriggio in compagnia di un buon libro e una tazza di the, e quando arrivo alla fortezza è tempo di fourtet : il ragazzo è una macchina da guerra, fa ballare tutti sotto la pioggia mentre monta beats con precisione chirurgica.
la pioggia rallenta in concomitanza con i blonde redhead. che un pò mi deludono: intendiamoci, bravi son bravi, a gli ho visto far meglio, molto meglio.
gli yo la tengo invece sono un diesel: partono lenti, troppo lenti (piove e fa freddo, e la psichedelia di "night falls on hoboken" all'inizio non mi scalda...), ma poi picchiano sodo, con ripescaggi da passato remoto e tre cover: "speeding motorcicle", "gates of steel" dei devo e "nuclear bomb" di sun ra (per tastiera e due batterie, e lunghissima!)

appunti sparsi:
un bagno in comune tra 8 (o più di 8) persone è un dramma;
se si va in un bed & braekfast portarsi appresso una caffettiera: quella in dotazione potrebbe essere troppo sporca per essere usata, e la mattina senza caffè è un incubo che una tazza di the non risolve;
i dj del velvet mettono gli stessi dischi di quelli del milk, ma son più aggiornati. forse.
la presenza di belle ragazze era notevole, e a differenza di quelle genovesi con loro si può dialogare: this is not genova, e si vede!
staccare il copritazza del cesso è un discreto atto di vandalismo creativo. usarlo come canestro da basket dopo averlo sistemato sopra un armadio è un opera d'arte concettuale (e firmarsi piccolo samuele al momento di rilasciare le proprie generalità è un tocco di classe...);
le riviste per giovani fanciulle ribbelli sono spettacolari, e per la cronaca "le ore" esiste ancora (dopo averne vito un numero in autogrill in macchina eravamo commossi, la vox populi era che la rivista -fonte di occhiaie e cecità per molti gggiovani dai 25 in su- fosse fallita)
beccare le persone che si vedono solo a ste occasioni è una cosa che lascia sempre un pò di magone: se qualcuno si riconosce in sta frase e passa su sto blog, see ya next time!
premio miglior colonna sonora alla macchinata scesa da acqui: un cd contente solo i "rumori" delle battaglie di ken il guerriero, urla esplosioni e tutto il resto.


un bilancio?
festival della madonna, l'anno prossimo si torna.

G.

*ho beccato un intervista primaverile su "mucchio selvaggio extra" in cui parla del prossimo disco "dark orgasm" facendo riferimento ai van halen: questo chiarisce molto del concerto...
un'altra cazzata di intortetor | 19:59 | commenti (2)

giovedì, luglio 28, 2005

james brown is playing in my house
beh, sono andato a vedere jb.
cazzo, 74 anni, quando lui era già dio io non ero nemmeno stato immaginato.
band non proprio all'altezza, coriste come se piovesse, ma lui oltre.
non lo puoi descrivere, non lo puoi immaginare.

e quando ha fatto una breve cover, lenta e sofferta, di "i got a woman" di brother ray charles era difficile rimanere freddi e cinici.

è stato oltre. anche se non mi ha fatto "cold sweet".

e stasse mi becco una tipa prodotta da peter murphy dei baubaus. sticazzi, sto venendo più concerti st'estate che in tutte le altre estati della mia vita...

G.

 

 

un'altra cazzata di intortetor | 19:03 | commenti (2)

martedì, luglio 19, 2005

mat. dice che se non  posto sta roba son pazzo...vuole inciderla...
comunque:

lcd soundsystem - losing my edge (testo originale, che più o meno conoscono tutti):
Yeah, I'm losing my edge.
I'm losing my edge.
The kids are coming up from behind.
I'm losing my edge.
I'm losing my edge to the kids from France and from London.
But I was there.

I was there in 1968.
I was there at the first Can show in Cologne.
I'm losing my edge.
I'm losing my edge to the kids whose footsteps I hear when they get on the decks.
I'm losing my edge to the Internet seekers who can tell me every member of every good group from 1962 to 1978.
I'm losing my edge.

To all the kids in Tokyo and Berlin.
I'm losing my edge to the art-school Brooklynites in little jackets and borrowed nostalgia for the unremembered eighties.

But I'm losing my edge.
I'm losing my edge, but I was there.
I was there.
But I was there.

I'm losing my edge.
I'm losing my edge.
I can hear the footsteps every night on the decks.
But I was there.
I was there in 1974 at the first Suicide practices in a loft in New York City.
I was working on the organ sounds with much patience.
I was there when Captain Beefheart started up his first band.
I told him, "Don't do it that way. You'll never make a dime."
I was there.
I was the first guy playing Daft Punk to the rock kids.
I played it at CBGB's.
Everybody thought I was crazy.
We all know.
I was there.
I was there.
I've never been wrong.

I used to work in the record store.
I had everything before anyone.
I was there in the Paradise Garage DJ booth with Larry Levan.
I was there in Jamaica during the great sound clashes.
I woke up naked on the beach in Ibiza in 1988.

But I'm losing my edge to better-looking people with better ideas and more talent.
And they're actually really, really nice.

I'm losing my edge.

I heard you have a compilation of every good song ever done by anybody. Every great song by the Beach Boys. All the underground hits. All the Modern Lovers tracks. I heard you have a vinyl of every Niagra record on German import. I heard that you have a white label of every seminal Detroit techno hit - 1985, '86, '87. I heard that you have a CD compilation of every good '60s cut and another box set from the '70s.

I hear you're buying a synthesizer and an arpeggiator and are throwing your computer out the window because you want to make something real. You want to make a Yaz record.

I hear that you and your band have sold your guitars and bought turntables.
I hear that you and your band have sold your turntables and bought guitars.

I hear everybody that you know is more relevant than everybody that I know.

But have you seen my records? This Heat, Pere Ubu, Outsiders, Nation of Ulysses, Mars, The Trojans, The Black Dice, Todd Terry, the Germs, Section 25, Althea and Donna, Sexual Harrassment, a-ha, Pere Ubu, Dorothy Ashby, PIL, the Fania All-Stars, the Bar-Kays, the Human League, the Normal, Lou Reed, Scott Walker, Monks, Niagra,

Joy Division, Lower 48, the Association, Sun Ra,
Scientists, Royal Trux, 10cc,

Eric B. and Rakim, Index, Basic Channel, Soulsonic Force ("just hit me"!), Juan Atkins, David Axelrod, Electric Prunes, Gil! Scott! Heron!, the Slits, Faust, Mantronix, Pharaoh Sanders and the Fire Engines, the Swans, the Soft Cell, the Sonics, the Sonics, the Sonics, the Sonics.

You don't know what you really want. (x15)


ok, e ora la versione italiota (e vediamo chi coglie tutti i riferimenti a gruppi rock italiani anni '90):
si, sto perdendo colpi
sto perdendo colpi
con i ragazzi che stanno venendo fuori
sto perdendo colpi
sto perdendo colpi con i ragazzi di torino e di urbino
ma io c'ero

io c'ero nel 82
al primo concerto dei c.c.c.p. in un a.r.c.i.
ma sto perdendo colpi
sto perdendo colpi con i ragazzi che lasciano il segno dei mix che suono
sto perdendo colpi con gli indiebloggers
che fanno tendenza
sto perdendo colpi

sto perdendo colpi
sto perdendo colpi con gli studenti del dams con i loro giubbotti di pelle e le converse all stars, nostalgici degli anni 80 che nessuno conosce.
della italian records,e di pier vittorio tondelli.

sto perdendo colpi, ma io c'ero
io c'ero
ma io c'ero

sto perdendo colpi
sto perdendo colpi con i ragazzi che lasciano il segno sui mix che suono
ma io c'ero
io c'ero, nel 1987 nella sala prove degli afterhours a milano.
traducevo i loro testi in inglese, e gli andava bene.
io c'ero quando si sono formati i massimo volume.
gli ho detto "ragazzi, se non cantate sul serio nessuno vi farà un contratto"
io c'ero.
sono stato il primo a far sentire gli isola posse all stars ai fan del rock.
l'ho suonato al leonkavallo.
tutti pensavano fossi pazzo.
sappiamo com'è finita.
io c'ero.
io c'ero.
e non mi sbaglio mai.

lavoravo in un negozio di dischi.
avevo tutto prima di tutti.
io c'ero a mettere i dischi al plastic di milano, facevo ballare basquiat e keith haring.
io ero all'università di roma a rappare con gli onda rossa posse.
e mi sono svegliato sulla spiaggia di rimini dopo una notte al cocoricò, nell'88.

sto perdendo colpi, con gente con idee migliori e aspetto migliore.
e sono proprio bravi.

sto perdendo colpi

io so che ti sei fatto una raccolta col meglio fatto da chiunque. tutti i singoli di faust'ò. tutta la new wave di culto. tutte le canzoni dei gaznevada. io so che tu hai tutto il catalogo cramps in vinile. io so che tu hai i mix di tutti i grandi singoli di house italiana - alexander robotnik, i black box, chicco secchi project, lory d. io so che tu hai una raccolta con tutto l'hardcore italiano anni 80, e un'altra con tutto il flower punk rock.

ho sentito che hai comprato un sinth e delle percussioni per fare un vero disco dub. vuoi suonare come i massive attack. farti produrre da ben young.

ho sentito che tu e la tua band avete venduto le chitarre per comprare il giradischi e diventare una posse.
ho sentito che tu e la tua band avete venduto il giradischi per comprare un campionatore, per essere più trip-hop.
ho sentito che tu e la tua band avete venduto il campionatore per comprare una chitarra, per essere più noise.

io so che la gente con cui messaggi su msm fa più tendenza della gente con cui messaggio io.

ma hai mai visto i miei dischi? area, skiantos, m.b., not moving, weimar gesang, diaframma, underground life, mauro repetto, papa! ricky!, subterraneans, corvi,  gufi, candeggina gang, joe squillo, strike, sciacalli, others, fichissimi, massimo urbani, disciplinatha, violet eve

starfuckers, kirlian camera, nabat, argine, dj gruff, prozac +, garbo ("a berlino và bene!"), andrea chimenti e i moda, bambi fossati, stormy six, scisma, soon, camerini, liberovici,

le stelle, materiali sonori, monuments, carillon del dolore, raw power, peggio, pagan easter, i krisma, i krisma, i krisma.


tu non sai quello che vuoi...


prendetela per quella che è, giusto per farsi 4 risate...

G.

un'altra cazzata di intortetor | 21:38 | commenti (10)

lunedì, luglio 04, 2005

e così sabato non sono andato a vedere i new order. peccato, sarebbe stato il giusto finale di un periodo di ottimi concerti...nell'ordine:
beck + raveonettes
e così al pubblico ligure dei grossi eventi non frega nulla. ecchisenefrega. non organizzando io il concerto non mi frega nulla se c'erano 1000 o 4000 persone. peccato però per chi si è perso un ottimo concerto.
i raveonettes si liquidano con poco: blondie alla guida di un gruppo shoegaze. così derivativi che alla fine un trentenne non può non sballarci.
fanno pure una cover di un oscuro pezzo anni 60, un idea più jesus & mary chain dei jesus & mary chain.
deliziosi.
e beck?
beck è dio.
si presenta sul palco con un ballerino geniale, che vive letteralmente i pezzi.
fa quasi tutto quello che ci si aspetta (ma nulla da "mutations", sigh...) e anche di più.
cosa posso chiedere di più?
nulla, 25 euri spesi benissimo...
linea 77
non li vedo iniziare (e mi perdo pure il trionfo dei toxic picnic), e in fondo frega poco: non sono il mio genere, ma comunque mi piace il rapporto che hanno col pubblico...potrebbero fare i divi, e invece si danno senza timore. la stima aumenta grazie al riffone di "number of the beast"piazzato a caso: la quantità di "mani a corna" lanciate in aria dimostrano che tutti i metallari di genova son li.
buon per loro.
meganoidi + numero 6 (c'era anche un altro gruppo, ma ero a prendermi un gelato)
sorpresa!
i numero 6 li vedo in forma, più "rock" del solito (bitossi sarà felice nel sapere che quella sera i church e gli smiths si son sentiti, e tanto...) e li vedo belli pimpanti.
era tanto che li vedevo fare un concerto così.
e poi i meganoidi.
li odiavo. e tanto.
ora invece li stimo, fanno un concerto della madonna senza neanche un accenno ska (i ragazzini in prima fila se ne andranno assai delusi), e l'e.p. (e.p.? o minialbum? boh, si è perso un pò il senso dei formati...) mi entusiasma.
mai avrei detto di apprezzare un loro disco.
mai dire mai...
sonic youth.
sticazzi, il vertice dell'estate.
mai li avevo visti così da vicino e in palco così piccolo.
fanno "catholic bloc" e "expressway to yr skull".
soprattutto rispetto a bologna e a torino sono tornati animaleschi, rumorosi, come se fossimo ancora nel 1985.
o'rourke poi è scatenato.
sempre e comunque anni luce avanti gli imitatori.
anatrofobia
suonano gratis, a commento di un documentario sull'atomica e  i suoi effetti.
su quelle bombe lanciate alla fine della seconda guerra mondiale.
immagini da ansia, stavo male, e loro riescono nell'intento di farmi stare peggio. come solo i grandi musicisti riescono.
sempre meglio, di concerto in concerto...

e poi...
e poi le feste a casa di amici, le mangiate, le volte che cucino io e quelle che cucinano gli altri, emi che mette i dischi al "fronte del porto" e la vista meravigliosa dalla terrazza di quel locale, le amiche che scopri avere una gran voce quando suonano dal vivo e quelle che alla fine non suonano ma va bene lo stesso così (c'è sempre un'altra occasione), le bevute fino a star male, gli scazzi, la quattordicesima (ebbè...), il disco dei communards comprato a un euro e jimmy sommerville guardia rossa nella copertina, l'attesa del goaboa, l'attesa delle ferie, l'attesa dell'indipendent, la reunion dei pink floyd, e...e...e...l'attesa di qualcosa di meglio.

sarà un'estate lunghissima...

G.
un'altra cazzata di intortetor | 21:52 | commenti (3)

venerdì, giugno 10, 2005

ollè, nuova grafica (un pò troppo grossa, macchissenefrega).
credits:
grafica: matte
foto:anna
fumetto: kriminal, del compianto magnus
canzone riportata sul titolo: mission of burma - academy fight song

sono più inquitante del solito, mi toccherà rispolverare la t-shirt "inquieto" (ricordo del tour di "in quiete" dei c.s.i.: cosa non si ascoltava una volta...)
bella lì.

G.


un'altra cazzata di intortetor | 15:54 | commenti (5)

lunedì, giugno 06, 2005

di solito odio i test su internet, sono fatti col culo.
ma questo...



perfetto...

G.
un'altra cazzata di intortetor | 19:08 | commenti (3)